Russare ogni notte non è solo un fastidio per chi dorme accanto: a volte è il segnale di un disturbo da non sottovalutare. Le apnee notturne e il russamento sono strettamente collegati e, quando il russamento è intenso e persistente, può nascondere una sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Vediamo insieme i sintomi, le cause e quando è il caso di rivolgersi a uno specialista.
Cosa sono le apnee notturne e il russamento
Il russamento è il rumore prodotto dalla vibrazione dei tessuti della gola quando il flusso d’aria, durante il sonno, incontra un restringimento delle vie respiratorie. Le apnee notturne sono invece vere e proprie interruzioni del respiro che durano alcuni secondi e si ripetono molte volte durante la notte. Spesso il russamento abituale e le apnee convivono: per questo un russamento forte e continuo merita sempre attenzione.
I sintomi da non sottovalutare
I segnali che possono indicare la presenza di apnee notturne sono diversi e non si manifestano solo di notte:
- russamento intenso e abituale, spesso interrotto da pause e “ripartenze” del respiro;
- risvegli improvvisi con sensazione di soffocamento;
- sonno non riposante e stanchezza al risveglio;
- sonnolenza diurna, difficoltà di concentrazione e cali di attenzione;
- mal di testa al mattino, irritabilità e sbalzi d’umore.
Spesso è il partner ad accorgersi per primo delle pause respiratorie notturne, mentre chi ne soffre nota soprattutto la stanchezza durante il giorno.
Perché si verificano: cause e fattori di rischio
Il restringimento delle vie aeree durante il sonno può dipendere da diversi fattori: sovrappeso e accumulo di grasso a livello del collo, conformazione anatomica di naso e gola, posizione durante il sonno, consumo di alcol o sedativi, e fattori legati all’età. Anche alcune condizioni nasali e otorinolaringoiatriche possono favorire il problema. Conoscere i fattori di rischio aiuta a impostare la valutazione più adatta.
I rischi per la salute se non trattate
Le apnee notturne non vanno trascurate perché, nel tempo, possono avere conseguenze importanti sulla salute. La riduzione ripetuta dell’ossigeno durante il sonno affatica l’organismo e può associarsi a un aumento della pressione arteriosa e a un maggior rischio cardiovascolare. La sonnolenza diurna, inoltre, incide sulla qualità della vita e sulla sicurezza, ad esempio alla guida. Per questo una diagnosi tempestiva è importante.
Come si diagnosticano
Per capire se il russamento è associato ad apnee, e con quale gravità, l’esame di riferimento è la polisonnografia: una registrazione del sonno che misura respiro, ossigenazione e altri parametri durante la notte. È un esame non invasivo che permette allo specialista di formulare una diagnosi precisa e di indicare il percorso più adatto.
I trattamenti disponibili
In base alla gravità, le opzioni possono andare dalle modifiche dello stile di vita (gestione del peso, riduzione di alcol e sedativi, igiene del sonno) fino alla terapia con dispositivi dedicati. Nei casi di apnee da moderate a severe, il trattamento più diffuso è la CPAP, un apparecchio che mantiene aperte le vie respiratorie durante il sonno. La scelta della terapia va sempre personalizzata insieme allo specialista.
Quando rivolgersi al centro di medicina del sonno
Se russi in modo intenso e abituale, se ti senti stanco nonostante una notte di sonno o se qualcuno ha notato le tue pause respiratorie, è consigliabile una valutazione presso un centro di medicina del sonno. Presso Villa Baruzziana è possibile effettuare la diagnostica e impostare il percorso di cura, anche in regime privato con tempi rapidi.
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Fonti scientifiche
- NICE — Obstructive sleep apnoea/hypopnoea syndrome and obesity hypoventilation syndrome in over 16s (NG202).
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere di un medico. Per una diagnosi e una terapia personalizzate rivolgiti sempre a uno specialista.