Dimenticare dove abbiamo messo le chiavi o il nome di una persona capita a tutti. Ma quando le difficoltà di memoria diventano più frequenti o incidono sulla vita quotidiana, è naturale chiedersi se ci sia da preoccuparsi. Vediamo come distinguere i normali “vuoti” dai segnali che meritano attenzione.
Dimenticanze normali o disturbo?
Piccole dimenticanze occasionali, spesso legate a stanchezza, stress o distrazione, sono normali a ogni età. Diverso è quando i disturbi della memoria sono frequenti, peggiorano nel tempo o interferiscono con le attività di tutti i giorni: in questi casi è utile approfondire.
I segnali da non sottovalutare
- dimenticare informazioni apprese da poco o eventi recenti in modo ripetuto;
- difficoltà a svolgere attività abituali;
- confondersi con il tempo o i luoghi;
- difficoltà a trovare le parole o a seguire un discorso;
- cambiamenti nell’umore o nel comportamento associati.
Quando questi segnali sono presenti e persistenti, è bene parlarne con uno specialista.
Le possibili cause
I disturbi della memoria possono avere origini diverse: oltre alle condizioni neurologiche, vanno considerati anche fattori come ansia, depressione, disturbi del sonno, alcune terapie o problematiche metaboliche. Proprio per questo è importante una valutazione accurata, che permetta di individuare la causa.
Quando rivolgersi al neurologo
Una visita neurologica consente di inquadrare il disturbo, valutare la situazione e, se necessario, indicare esami di approfondimento. Affrontare il problema per tempo è importante. Scopri di più sul servizio di Neurologia.
Come prenotare
Presso Villa Baruzziana è possibile prenotare una visita neurologica, anche in regime privato.
👉 Consulta la pagina Prenotazioni o i Contatti.
Fonti scientifiche
- World Health Organization — Dementia.
- NICE — Dementia: assessment, management and support (NG97).
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere di un medico.