Chiedere una visita psichiatrica e’ spesso il passaggio piu’ difficile: non tanto per l’esame in se’, quanto per l’idea che ce ne si fa prima. Sapere che cosa accade davvero in quel colloquio aiuta ad affrontarlo con meno timore.
Che cos’e’ una visita psichiatrica
E’ una valutazione clinica condotta da un medico specialista in psichiatria. Non prevede esami strumentali ne’ prelievi: lo strumento principale e’ il colloquio. Lo psichiatra raccoglie la storia della persona, i sintomi, il loro andamento nel tempo, le terapie gia’ provate e le condizioni mediche generali, perche’ molti disturbi psichici hanno anche una componente organica da escludere o considerare.
Alla fine della valutazione lo specialista formula un’ipotesi diagnostica e propone un percorso, che puo’ includere una terapia farmacologica, un percorso psicoterapeutico, trattamenti specifici come la stimolazione magnetica transcranica o, nei casi che lo richiedono, un ricovero in reparto.
Quando ha senso richiederla
Non esiste una soglia unica, ma alcuni segnali rendono ragionevole rivolgersi a uno specialista piuttosto che aspettare:
- i sintomi durano da settimane e non da giorni e non si attenuano da soli;
- interferiscono con il lavoro, lo studio, le relazioni o il sonno;
- c’e’ un cambiamento marcato rispetto al proprio funzionamento abituale;
- il medico di medicina generale ha gia’ suggerito un approfondimento;
- una terapia iniziata in precedenza non sta funzionando o da’ effetti indesiderati.
Quando non e’ il caso di aspettare una visita programmata. In presenza di pensieri di farsi del male, di grave agitazione o di uno stato di confusione acuta, occorre rivolgersi subito al Pronto Soccorso o chiamare il 112. Una visita ambulatoriale non e’ lo strumento adatto a gestire un’emergenza.
Come si svolge il colloquio
La prima visita dura in genere 45-60 minuti. Si articola in tre momenti:
- Ascolto. La persona racconta il motivo per cui si e’ rivolta allo specialista, con le proprie parole e senza dover usare termini tecnici.
- Approfondimento. Lo psichiatra pone domande mirate su esordio e andamento dei sintomi, sonno, appetito, uso di sostanze e alcol, familiarita’, patologie e terapie in corso.
- Restituzione. Lo specialista spiega che cosa ha osservato e propone il percorso, discutendone rischi e benefici.
Quando serve, la valutazione psichiatrica viene integrata da una valutazione neuropsicologica, utile per distinguere un disturbo dell’umore da un disturbo cognitivo.
Che cosa portare
- l’elenco dei farmaci assunti, con i dosaggi (anche non psichiatrici);
- referti di visite o esami precedenti, se disponibili;
- l’eventuale impegnativa del medico curante, se si accede in regime convenzionato;
- tessera sanitaria e documento d’identita’.
E’ utile, se la persona lo desidera, farsi accompagnare da un familiare: puo’ aggiungere elementi sull’andamento dei sintomi che chi li vive non sempre riesce a ricostruire.
Riservatezza
Il contenuto del colloquio e’ coperto dal segreto professionale. Nulla viene comunicato a familiari, datori di lavoro o terzi senza il consenso della persona, salvo le limitate eccezioni previste dalla legge.
La visita psichiatrica a Villa Baruzziana
Villa Baruzziana e’ un ospedale privato accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, in convenzione con l’AUSL di Bologna e attivo dal 1911. Le visite psichiatriche sono svolte dagli specialisti dell’equipe medica, i cui titoli e numeri di iscrizione all’albo sono pubblicati sul sito.
Puoi approfondire l’attivita’ dell’area nella pagina Psichiatria e la struttura dei reparti di degenza. Per fissare un appuntamento si utilizza la pagina Prenotazioni oppure il numero 051 338411 (Via dell’Osservanza 19, 40136 Bologna); tutti i recapiti sono nella pagina Contatti.
Questo contenuto ha finalita’ informative e non sostituisce il parere di un medico. Ogni indicazione diagnostica o terapeutica puo’ essere formulata soltanto nell’ambito di una valutazione clinica individuale.