Villa Baruzziana 051.338411 (Lun-Ven 9-18) · Centro Paolo Baldini 051.338485 (Lun-Ven 8-18) direzione@villabaruzziana.it

Dopo un ictus la riabilitazione motoria è la parte che tutti si aspettano: tornare a camminare, a usare il braccio. Molto meno conosciute, e altrettanto decisive per l’autonomia, sono le conseguenze che non si vedono: la difficoltà a parlare o a capire, i problemi di deglutizione, i disturbi di attenzione e memoria. Questa guida spiega che cosa fanno logopedia, neuropsicologia e stimolazione cognitiva dopo un ictus, a chi servono e quando iniziare.

Che cosa lascia un ictus, oltre alla paralisi

L’ictus danneggia una zona del cervello e le funzioni che quella zona governa. A seconda della sede, possono comparire:

  • Afasia: difficoltà a trovare le parole, a costruire frasi o a comprendere ciò che viene detto, con lettura e scrittura spesso coinvolte;
  • Disartria: parola impastata o poco intelligibile per debolezza dei muscoli della bocca e della lingua;
  • Disfagia: difficoltà a deglutire cibi e liquidi, con rischio di soffocamento e di polmonite da inalazione;
  • Disturbi cognitivi: attenzione ridotta, memoria a breve termine fragile, difficoltà a pianificare le azioni quotidiane, a volte la tendenza a ignorare un lato dello spazio (neglect).

Questi esiti sono frequenti e spesso sottovalutati nelle prime settimane, quando l’attenzione è tutta sul movimento. Riconoscerli presto cambia il percorso.

Logopedia dopo l’ictus: linguaggio e deglutizione

Il logopedista interviene su due fronti. Sul linguaggio, con una valutazione che distingue i diversi tipi di afasia e un programma di esercizi mirati: recupero delle parole, comprensione, strategie di comunicazione alternative quando serve, coinvolgimento dei familiari nel modo di parlare con la persona. Sulla deglutizione, con la valutazione del rischio, l’adattamento delle consistenze dei cibi e delle posture, e gli esercizi per rinforzare la muscolatura coinvolta. Il lavoro sulla disfagia non è un dettaglio: è ciò che permette di tornare a mangiare in sicurezza. Per approfondire: logopedia per adulti dopo un danno neurologico e disfagia: sintomi, cause e ruolo della logopedia.

Valutazione neuropsicologica: misurare ciò che non si vede

La valutazione neuropsicologica usa test standardizzati per descrivere con precisione quali funzioni sono compromesse e quali conservate: attenzione, memoria, linguaggio, funzioni esecutive, orientamento nello spazio. Dopo un ictus serve a tre cose: capire perché la persona “non è più la stessa” anche quando cammina bene; costruire un programma riabilitativo su misura; dare indicazioni concrete alla famiglia, per esempio sulla guida, sulla gestione dei farmaci o sul ritorno al lavoro. Il referto viene integrato con la valutazione del neurologo: da soli, i test non fanno una diagnosi.

Stimolazione cognitiva: allenare le funzioni compromesse

La stimolazione cognitiva è la parte operativa: sedute strutturate, individuali, in cui si lavora sulle funzioni emerse come deficitarie dalla valutazione, con esercizi graduati e strategie compensative da portare a casa. Non promette di riportare indietro l’orologio; lavora perché la persona recuperi il massimo possibile e impari a compensare ciò che non torna. Il ritmo e la durata dipendono dal quadro iniziale e vengono ridefiniti nel tempo.

Quando iniziare e quanto dura

La fase acuta e la prima riabilitazione avvengono in ospedale e nelle strutture di riabilitazione intensiva. Il percorso ambulatoriale di logopedia e neuropsicologia si colloca dopo, quando la persona è stabile e torna a casa, e può proseguire per mesi: il recupero delle funzioni cognitive e del linguaggio continua a lungo, ma richiede continuità. Interrompere troppo presto è l’errore più frequente.

Che cosa fa il Centro Paolo Baldini dopo un ictus. Il Centro segue le persone con esiti di ictus limitatamente a logopedia, valutazione neuropsicologica e stimolazione cognitiva. Il Centro non eroga la riabilitazione motoria post-ictus: per fisioterapia e recupero del movimento dopo un ictus occorre rivolgersi alle strutture di riabilitazione indicate dal reparto di dimissione o dal medico curante.

Il percorso al Centro Riabilitativo Paolo Baldini

Il Centro Riabilitativo Paolo Baldini di Villa Baruzziana, in Via dell’Osservanza 21 a Bologna, offre logopedia e neuropsicologia in regime privato, con accesso diretto: si parte da una valutazione iniziale, da cui nasce un programma individuale, integrato quando utile con la visita neurologica. Le tariffe sono pubblicate nelle pagine dei singoli servizi.

Per informazioni è possibile consultare la pagina prenotazioni o telefonare allo 051 338411.

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere di un medico. Il percorso riabilitativo dopo un ictus va sempre concordato con l’équipe che ha in cura la persona.