Riabilitazione Parkinson a Bologna
Centro Accreditato con la Regione Emilia-Romagna
Percorso riabilitativo intensivo per la Malattia di Parkinson · in regime privato
Questo servizio fa parte del Centro Riabilitativo Paolo Baldini di Villa Baruzziana.
Come accedere
✓ Servizio esclusivamente in regime privato
Il percorso riabilitativo
Ogni percorso riabilitativo verrà "cucito" su ogni paziente e sul suo Caregiver/Famigliare. Possibilità di usufruire del Percorso Riabilitativo in Regime di Day Hospital o di Ricovero accompagnati anche da un Caregiver/Famigliare. Ogni percorso verrà studiato e progettato in base alle esigenze di pazienti e caregiver.
I costi variano in base al pacchetto di attività svolte
Attività Riabilitative
Vengono forniti privatamente pacchetti intensivi di fisioterapia e logopedia che possono essere anche unificati in base alle condizioni cliniche del paziente.
1 SEDUTA DI FISIOTERAPIA/LOGOPEDIA INTENSIVA PARKINSON: 60€
10 SEDUTE DI FISIOTERAPIA/LOGOPEDIA INTENSIVE PARKINSON: 560€
Il Centro eroga il percorso riabilitativo intensivo per la Malattia di Parkinson esclusivamente in regime privato, con accesso diretto alla struttura.
Viene mantenuto, durante tutto il percorso, un rapporto di collaborazione tra i professionisti del Centro e gli specialisti invianti, con possibilità di aggiornamento durante o a fine percorso riabilitativo.
La struttura, terminata a Febbraio 2024, ha iniziato le sue attività il 13 Maggio 2024.
Ubicata in via dell’Osservanza 21, nell’area adiacente a Villa Baruzziana, è costruita con una forte evocazione green e totalmente indipendente dal punto di vista energetico; immersa in un parco secolare, è possibile godere di un percorso vita di circa 1,5 km circondato da un bosco di pini marittimi.
Malattia di Parkinson
La Malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa caratterizzata da disturbi motori quali tremore, rigidità, rallentamento motorio e instabilità.
In Italia le persone affette da Malattia di Parkinson sono circa 250 mila e ogni anno vengono diagnosticati 15 mila nuovi casi. In Emilia-Romagna si stima esistano circa 8 mila soggetti affetti e che i nuovi casi siano circa 500 all’anno.
Nel libro “Ending Parkinson’s disease” (Dorsey R., Sherer T., Okun M.O., Bloem B.R.), ripreso da Lancet of Neurology, viene introdotto il termine “pandemia” per descrivere il verosimile incremento di diagnosi nei prossimi anni dovuto all’invecchiamento della popolazione e a possibili fattori ambientali.
I primi sintomi insorgono, in media, verso i 60 anni.
Nella prima fase di Malattia di Parkinson, compaiono i sintomi motori, cui possono associarsi sintomi non motori quali eccessiva sonnolenza diurna, fatica, apatia, dolore e lievi deficit cognitivi selettivi (MCI); il paziente è socialmente attivo, in età lavorativa, riesce a svolgere attività fisiche in autonomia quali camminare, Nordic walking, Qi-gong, Yoga, Tango.
Nella fase intermedia di malattia compaiono le fluttuazioni motorie, ovvero momenti di benessere (ON) che si alternano a momenti di cosiddetto blocco motorio, ed i movimenti involontari (discinesie).
La situazione può complicarsi con la comparsa di disfagia, instabilità posturale e freezing e di disturbi non motori quali ipotensione ortostatica, disturbi urinari e sintomi psicotici (allucinazioni visive).
Il progressivo peggioramento di questi sintomi porta alla fase avanzata di malattia con perdita di autonomia nelle ADL e richiesta di aiuto da parte del caregiver; in questa fase è necessario un intervento riabilitativo domiciliare.
I Parkinsonismi Atipici si differenziano dalla malattia di Parkinson per la precoce comparsa di disturbi quali l’instabilità posturale, disturbi autonomici e cognitivi.
La riabilitazione nel nostro Centro
Villa Baruzziana amplia il suo impegno per la salute dei pazienti con l'apertura del nuovo Centro Riabilitativo “Paolo Baldini”, dedicato alla Patologia di Parkinson e alle prestazioni neurofisiopatologiche.
Questa importante integrazione ai servizi sanitari offerti, segna un passo significativo nella nostra missione di fornire assistenza e riabilitazione di alta qualità, nonché supporto ai pazienti affetti da questa complessa condizione neurodegenerativa e alle loro famiglie.
Il morbo di Parkinson, e le patologie neurologiche in generale, necessitano di un approccio multidisciplinare e personalizzato per gestire al meglio i sintomi e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Il nostro Centro è stato progettato con questo principio fondamentale in mente.
Offriamo un team dedicato di specialisti altamente qualificati, compresi neurologi, fisioterapisti, logopedisti, psicologi e tecnici sanitari che collaborano per fornire un trattamento completo e personalizzato ad ogni paziente.
Il percorso riabilitativo
La Malattia di Parkinson e i Parkinsonismi Atipici sono patologie neurodegenerative la cui complessità richiede un approccio multidisciplinare integrato. Considerando la complessità degli interventi necessari alla presa in carico globale, è indispensabile la predisposizione di una rete di servizi che garantisca la continuità assistenziale/riabilitativa basata sul contrasto della evoluzione di malattia.
Il trattamento riabilitativo motorio viene spesso iniziato tardivamente nella evoluzione della malattia di Parkinson, con risultati significativi sulla funzione muscolare, sulla capacità aerobica, sull’equilibrio e sulla riduzione delle cadute.
Tuttavia, le prime anomalie del movimento insorgono molto più precocemente, fin dalla fase iniziale per il cammino e fin dalla fase intermedia per la stabilità posturale e l’equilibrio, acquisendo un andamento progressivamente ingravescente con la progressione della malattia.
Poiché l’instabilità posturale e le cadute hanno un alto impatto sulla qualità di vita del paziente, le misure di prevenzione di tipo fisioterapico e riabilitativo dovrebbero iniziare precocemente nel corso della malattia.
Le evidenze indicano che un programma riabilitativo interdisciplinare di 4 settimane ha effetti positivi che possono persistere anche fino a 6 mesi. Anche attività di tipo sportivo adattato (Qi-Gong) producono risultati persistenti.
Il training riabilitativo comporta una riduzione significativa della frequenza di cadute nell’immediato ed a distanza di tempo con conseguente riduzione degli accessi al PS che solitamente avvengono per cadute a terra e conseguenti traumi, episodi sincopali ripetuti, blocco motorio, infezioni polmonari ab ingestis etc.
Creazione del progetto personalizzato
Il Piano Nazionale Cronicità indica fra gli obiettivi specifici quello di promuovere un trattamento riabilitativo appropriato e personalizzato (Progetto Riabilitativo Individuale).
A seconda della fase di Malattia di Parkinson il trattamento sarà differente; nella fase iniziale il focus degli interventi riabilitativi è finalizzato alla restituzione del massimo grado di autonomia possibile, garantendo la piena partecipazione alle attività sociali e professionali.
Al paziente sarà proposto un programma di riabilitazione motoria sotto stretto controllo Fisoterapico (training marcia e postura), attività di sport adattato (Tai-Chi e Qi-Gong), attività riabilitative psicoterapeutiche (arte,musica,danza), il supporto psicologico e un intervento logopedico mirato alla voce con esercizi di respirazione.
Qualora, a seguito dell’introduzione di farmaci dopaminergici, compaia un discontrollo degli impulsi, il paziente potrà avvalersi del supporto psichiatrico.
Nella fase intermedia della patologia, l’intervento motorio sarà finalizzato al miglioramento del controllo posturale e della marcia, con apprendimento di strategie specifiche volte a contrastare il freezing. Potrà associarsi una riabilitazione di tipo cognitivo finalizzata al miglioramento dell’attenzione e della concentrazione.
Infine, il paziente potrà avvalersi della consulenza del dietologo/nutrizionista per la prescrizione di una dieta idonea ad ottimizzare l’assorbimento dei farmaci e ridurre la stipsi. In caso di disfagia sarà necessaria la valutazione logopedica con prove deglutitorie e indicazione di dieta (morbida cremosa, valutazione di rischio ab ingestis).
Nella fase avanzata il paziente necessita di riabilitazione motoria a domicilio per il mantenimento delle quote motorie.
I parkinsonismi atipici meritano un percorso riabilitativo specifico per la precoce comparsa ed il rapido aggravarsi di sintomi non motori, come l’ipotensione ortostatica, e motori, come l’instabilità posturale, le cadute e la disfagia. Il Team multidisciplinare è costituito dagli stessi specialisti che dovranno adeguare il protocollo fisioterapico alle esigenze del paziente.
Particolare attenzione viene posta al caregiver del paziente, per il quale sarà a disposizione un supporto psicologico organizzato in gruppi di 4-5 persone.
Attività svolte
Su che cosa lavora la riabilitazione
La terapia farmacologica agisce sui sintomi; la riabilitazione agisce su come la persona si muove, parla e vive la giornata. Le due cose non si sostituiscono: si sommano. Ecco i bersagli concreti del percorso.
Lentezza e ampiezza del movimento
La bradicinesia rimpicciolisce i gesti senza che la persona se ne accorga: il passo si accorcia, le braccia smettono di oscillare. Il lavoro riabilitativo punta a riportare il movimento alla sua ampiezza normale, allenando il cervello a produrre gesti più grandi di quanto sembrino necessari.
Equilibrio e cadute
L'instabilità posturale è il sintomo che più incide sull'autonomia. Si lavora su reazioni di raddrizzamento, cambi di direzione, doppio compito, e sulla gestione degli ostacoli di casa.
Freezing della marcia
I piedi “si incollano” al pavimento, tipicamente sulle soglie o girandosi. Si insegnano strategie di sblocco — segnali ritmici, visivi, contare i passi — che la persona può usare da sola nel momento del blocco.
Voce e deglutizione
La voce si affievolisce e la deglutizione può diventare insicura. La logopedia lavora su intensità vocale, articolazione e sicurezza nel deglutire: leggi logopedia e Parkinson.
Gesti fini e scrittura
La micrografia — la scrittura che rimpicciolisce riga dopo riga — e la difficoltà nei gesti fini (abbottonarsi, usare le posate) si affrontano con esercizi mirati e strategie pratiche.
Attenzione e memoria
I disturbi cognitivi possono comparire già in fase iniziale. La valutazione neuropsicologica li inquadra e, quando indicato, si avvia un percorso di stimolazione cognitiva.
Per una panoramica degli esercizi, leggi percorsi ed esercizi per la riabilitazione del Parkinson.
L'équipe che ti segue
Nel Parkinson nessuna figura basta da sola. Al Centro Paolo Baldini le competenze lavorano nella stessa struttura, sullo stesso progetto, senza rimandare la persona da un ambulatorio all'altro.
La nostra struttura
Gli esercizi e le tecniche del percorso riabilitativo
La riabilitazione per il Parkinson combina esercizi mirati al recupero e al mantenimento delle funzioni motorie: allenamento del cammino e dell’equilibrio, esercizi per la postura e l’ampiezza del movimento, training della destrezza manuale e, quando indicato, logopedia per la voce e la deglutizione.
Le attività sono adattate alla fase di malattia e agli obiettivi del paziente, con un dosaggio intensivo che favorisce risultati più stabili nel tempo, per migliorare l’autonomia nelle attività quotidiane e la qualità di vita.
Quando iniziare
La domanda più frequente è anche quella con la risposta meno intuitiva: non serve aspettare di stare male. La riabilitazione non è un intervento di emergenza per la fase avanzata: è uno strumento che dà i risultati migliori quando la persona è ancora autonoma e può allenare capacità che possiede.
Fase iniziale
La persona è attiva e spesso ancora al lavoro. Qui l'obiettivo è mantenere: ampiezza del gesto, forza, resistenza, postura. È il momento in cui si costruisce l'abitudine all'esercizio, che poi vale per anni.
Fase intermedia
Compaiono fluttuazioni, freezing, instabilità. Il percorso diventa più mirato: strategie compensatorie, prevenzione delle cadute, lavoro su voce e deglutizione.
Fase avanzata
L'obiettivo si sposta sulla qualità della vita quotidiana e sul sostegno al caregiver: trasferimenti, sicurezza, gestione della giornata.
Se hai ricevuto una diagnosi recente o riconosci i primi segni, leggi i primi sintomi del Parkinson e il valore della diagnosi precoce.
Dopo il ciclo: come non perdere quello che si è guadagnato
Un ciclo intensivo produce risultati; l'inattività li dissolve. Per questo il percorso non finisce alla dimissione: la persona esce con un programma di esercizi da svolgere a casa, calibrato su ciò che sa fare, e con indicazioni pratiche per il caregiver.
- Regolarità prima di intensità: poco e spesso batte molto e saltuariamente.
- Attività che piacciono: camminata, Nordic walking, ballo, tai chi. L'esercizio che si abbandona non serve a nulla, per quanto sia corretto.
- Ambiente di casa: tappeti, soglie, illuminazione e appigli sono la differenza tra una caduta e un inciampo.
- Controlli nel tempo: il progetto si aggiorna con l'evoluzione della malattia, non si scrive una volta sola.
Sul come organizzare la giornata e gestire i sintomi, è utile convivere con il Parkinson: strategie per ogni giorno.
Centro per la riabilitazione del Parkinson a Bologna e in Emilia-Romagna
Il Centro Riabilitativo Paolo Baldini, all’interno di Villa Baruzziana a Bologna, è dedicato alla riabilitazione della malattia di Parkinson e dei parkinsonismi.
È un punto di riferimento per i pazienti di Bologna e di tutta l’Emilia-Romagna che cercano un centro per il Parkinson con un approccio realmente multidisciplinare: neurologo, fisioterapista e logopedista lavorano insieme su un progetto costruito attorno alla singola persona e al suo caregiver.
Domande frequenti sulla riabilitazione del Parkinson
?Dove si può fare la riabilitazione per il Parkinson a Bologna?
Al Centro Riabilitativo Paolo Baldini di Villa Baruzziana, a Bologna, con percorsi intensivi dedicati alla malattia di Parkinson in regime privato, in Day Hospital o in ricovero.
?In cosa consiste il percorso riabilitativo?
In un progetto personalizzato che unisce fisioterapia neuromotoria (cammino, equilibrio, postura) e, quando utile, logopedia, definito dopo una valutazione iniziale del paziente e del caregiver.
?Quanto dura il percorso?
Ha una durata minima di 12 giornate, per un minimo di 48 ore complessive, modulabile in base al pacchetto di attività e alle esigenze della persona.
?È possibile essere accompagnati da un familiare?
Sì. Il percorso, in Day Hospital o in ricovero, può essere svolto con la presenza di un caregiver o familiare accanto al paziente.
?Il servizio è convenzionato o privato?
Il percorso è erogato esclusivamente in regime privato; i costi variano in base al pacchetto di attività concordato.
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Dove siamo
Il Centro Riabilitativo Paolo Baldini si trova in Via dell’Osservanza 21, 40136 Bologna (BO), all’interno di Villa Baruzziana.
Centralino 051 338485
Le recensioni dei nostri pazienti
Recensioni verificate su MioDottore
“La dottoressa è stata come sempre molto delicata, empatica ed esauriente nelle spiegazioni, perfetta per chiunque ma in particolare per gli adolescenti.”
“Si conferma una persona attenta e scrupolosa. Mette a proprio agio e dedica tempo all’ascolto.”
“Professionale ed efficiente. Spiega bene ed è molto gentile.”













