Villa Baruzziana 051.338411 (Lun-Ven 9-18) · Centro Paolo Baldini 051.338485 (Lun-Ven 8-18) direzione@villabaruzziana.it

Apnee notturne e russamento a Bologna

Centro di medicina del sonno a Bologna: apnee e russamento

Il centro di medicina del sonno di Villa Baruzziana, a Bologna, si occupa della diagnosi e della cura dei disturbi respiratori del sonno, in particolare delle apnee notturne ostruttive e del russamento. Un corretto inquadramento è importante perché le apnee, se non trattate, possono incidere sulla salute cardiovascolare e sulla qualità del riposo.

Questo servizio fa parte del Centro Riabilitativo Paolo Baldini di Villa Baruzziana.

La medicina del sonno è una disciplina moderna e altamente multidisciplinare che unisce differenti specialisti, quali neurologi, pneumologi, cardiologi, psichiatri, odontoiatri, otorinolaringoiatri ed altri, attorno all’obiettivo comune di migliorare la salute della persona curando i disturbi che si verificano durante il sonno, condizione in cui spendiamo circa un terzo della nostra esistenza.

Tra le problematiche di più frequente riscontro nell’ambito della medicina del sonno si annoverano i disturbi respiratori in sonno, una tematica che fino agli anni 70 del secolo scorso aveva ricevuto scarsa o nessuna attenzione.

In sonno la regolazione del respiro si modifica e, grazie al fisiologico ridursi del tono muscolare, può emergere una tendenza al collasso delle prime vie aeree.

Medicina Del Sonno Villa Baruzziana

Apnea e russamento

Apnea Russamento Villa Baruzziana

 

Più della metà degli italiani russa e quasi 1 su 4 soffre delle cosiddette apnee nel sonno. Il russare di per sé è già un disturbo del sonno, che spesso crea non pochi problemi anche a chi dorme vicino a noi.

In molti casi, però, il russare è sintomo di una patologia più grave, la cosiddetta sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS – Obstructive Sleep Apnea Syndrome), caratterizzata da ripetuti episodi di occlusione delle vie aeree superiori durante il sonno: queste apnee comportano dei microrisvegli continuibrevi e inconsapevoli, e sono associate a una pericolosa riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue.

L’OSAS è una malattia da non sottovalutare: chi ne soffre ha un rischio maggiore di sviluppare ipertensione arteriosa, infarto o ictus cerebrale, oltre ad obesità e diabete.

Inoltre, chi è affetto da questa sindrome prova spesso un senso continuo di affaticamento e un’eccessiva sonnolenza diurna, che causa un maggior rischio di essere coinvolti in incidenti lavorativi e stradali.

Villa Baruzziana è specializzata nella cura di russamento e apnee nel sonno e permette ad ogni paziente un percorso di cura altamente personalizzato.

Nel nostro centro medico chi soffre di russamento e apnee notturne viene seguito lungo tutto il percorso di cura grazie ad apposite attività diagnostiche, la disponibilità di tutte le migliori terapie per russamento e OSAS e la fornitura a domicilio anche in affitto delle apparecchiature di ventilazione (CPAP).

 

 

Il russamento

Il russamento è un rumore inspiratorio che può originare da varie sedi anatomiche, mentre le apnee ostruttive sono attribuibili al collasso inspiratorio del palato molle sulla base della lingua, spesso favorito dalla posizione supina e dall’obesità, e determinano una completa ostruzione al passaggio dell’aria con conseguente decremento della ossigenazione sanguigna.

Esistono anche eventi respiratori di severità intermedia (ipopnee, limitazioni di flusso, etc…) o qualitativamente differenti (alterazioni “centrali” del respiro). Il russamento per lo più disturba le persone che ci dormono accanto, invece il ripetersi frequente di apnee ostruttive configura una malattia, la sindrome delle apnee ostruttive in sonno, che si ripercuote sull’intero sistema cardiovascolare.

Quando sospettare le apnee notturne

Le apnee ostruttive avvengono nel sonno, quando la persona non può accorgersene: spesso il primo a notarle è chi dorme accanto. Alcuni segni, però, sono riconoscibili anche di giorno.

Russamento con pauseIl partner riferisce interruzioni del respiro, seguite da un rumore di ripresa. È il segno più specifico.
Risvegli con senso di soffocamentoCi si sveglia di soprassalto, con la sensazione di non riuscire a respirare o con la bocca secca.
Sonnolenza diurnaColpi di sonno davanti alla TV, in riunione, a tavola. È il sintomo che pesa di più sulla vita quotidiana.
Mal di testa al risveglioCefalea presente appena svegli, che tende ad attenuarsi nel corso della mattinata.
Alzarsi di notte per urinareLa nicturia è frequente nelle apnee e viene spesso attribuita ad altre cause.
Concentrazione e umoreDifficoltà di memoria e attenzione, irritabilità, calo del rendimento: il sonno frammentato non ristora.

Se ti capita di appisolarti alla guida, non aspettare. La sonnolenza diurna è il sintomo che espone al rischio maggiore, per sé e per gli altri. Chi guida per professione o deve rinnovare la patente può inoltre dover affrontare una valutazione specialistica: parlane con il medico curante.

Per un quadro completo dei segnali, leggi apnee notturne e russamento: sintomi, cause e quando preoccuparsi.

Chi è più a rischio

Le apnee ostruttive possono comparire a qualunque età, ma alcune condizioni le rendono più probabili. Riconoscerle serve a capire quando conviene approfondire, non a fare diagnosi.

Sovrappeso e obesitàÈ il fattore di rischio più forte: il grasso a livello del collo restringe le vie aeree.
Età e sessoPiù frequenti negli uomini e in età adulta; nelle donne la frequenza aumenta dopo la menopausa.
Alcol e sedativi la seraRilassano i muscoli delle vie aeree superiori e peggiorano le pause respiratorie.
Naso chiuso e anatomiaOstruzione nasale cronica, tonsille voluminose, mandibola piccola o arretrata.
Ipertensione difficile da controllareUna pressione che non risponde bene alla terapia può nascondere apnee non diagnosticate.
FumoFavorisce l’infiammazione e l’edema delle vie aeree superiori.

La presenza di uno o più fattori non basta a fare diagnosi. L’unico modo per confermare le apnee e misurarne la gravità è registrare il sonno con un esame strumentale: è il passo successivo, e si esegue in sede.

 

 

I nostri esami

Monitoraggio cardio respiratorio

Il nostro esame è mirato allo studio del respiro durante il sonno. Si effettua con un polisonnografo portatile che registra parametri come la frequenza cardiaca, il respiro e la saturazione dell’ossigeno nel sangue.

Lo strumento va indossato per una notte intera ed è totalmente automatico: non richiede alcun intervento da parte del paziente. Al termine il tracciato viene editato e viene rilasciato un referto completo.

Polisonnografo

Il polisonnografo portatile è un apparecchio capace di registrare simultaneamente tramite dei sensori più parametri ognuno in un canale ben distinto. Esso non è invasivo ed è abbastanza pratico.

Generalmente il polisonnografo ci consente il monitoraggio dei seguenti parametri:

  • il russamento;
  • la saturazione di ossigeno (SpO2) tramite una sonda posta sul dito del paziente;
  • il respiro tramite fasce a livello toracico-addominali e cannula nasale;
  • frequenza cardiaca con elettrodi posti sul torace;
  • posizione paziente durante il sonno;

Esecuzione dell’esame

Si entra in struttura alle ore 12 e dopo l’accettazione viene montato il Polisonnografo e vengono spiegate al paziente le procedure da seguire nel corso della notte (e.s compilazione del diario del sonno ecc.) Il paziente torna a casa e rientra in struttura la mattina del giorno seguente per smontare il tutto.

 

CPAP: titolazione e monitoraggio

La CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) è un dispositivo medico ideato per la terapia delle OSAS o apnee del sonno.

Il principio del suo funzionamento è legato alla “apertura” delle vie aeree durante il sonno attraverso l’erogazione di aria in modo da impedire il collasso delle strutture anatomiche responsabili delle apnee.

L’apparecchiatura CPAP deve essere regolata in base alle indicazioni del medico (titolazione) e non può quindi essere fornita senza una adeguata prescrizione del medico specialista.

La CPAP è una delle terapie di riferimento per quanto riguarda l’OSAS di grado severo: i risultati ottenuti con essa sono in generale molto positivi e le persone ne traggono un significativo giovamento già nel primo periodo di utilizzo.

La CPAP fa scomparire sintomi come sonnolenza, necessità di urinare di notte, risveglio con sensazione di stanchezza, ecc. La CPAP inoltre riduce i rischi cardiovascolari connessi alle apnee nel sonno.

 

CPAP Villa Baruzziana 1

Il nostro team

Neurologa

Dott.ssa Marcella Broli

Tecnico di Neurofisiopatologia

Dr. Vincenzo Neri

Tariffario privato

Visita Specialistica per Apnee Notturne e Russamento

140 €

Visita specialistica

Polisonnografia

160 €

Referto entro 7 giorni

Si entra in struttura alle ore 13: dopo l’accettazione viene montato il polisonnografo e vengono spiegate le procedure da seguire nel corso della notte (per esempio la compilazione del diario del sonno). Il paziente torna a casa e rientra in struttura la mattina seguente entro le 9 per la rimozione.

CPAP e Monitoraggio Periodico

1.300 €

Include titolazione, CPAP, maschera e controlli periodici per 2 anni

Acquisto Maschere

100 – 200 €

In base al tipo di maschera

Acquisto CPAP

500 – 800 €

In base al tipo di macchina

Convivere con la CPAP: i primi giorni

La CPAP non è un farmaco e non è un intervento: è un piccolo apparecchio che, attraverso una mascherina, invia aria a una pressione tale da tenere aperte le vie aeree durante il sonno. Funziona ogni notte in cui viene usata, e questo è il punto in cui molti percorsi si perdono.

1

Trovare la maschera giusta

Nasale, oro-nasale, con cuscinetti: la scelta cambia da persona a persona. Una maschera che perde aria o che lascia segni va sostituita, non sopportata.

2

Tarare la pressione

La titolazione serve a individuare la pressione minima efficace: troppo bassa non elimina le apnee, troppo alta rende il sonno scomodo.

3

Verificare che funzioni

L’apparecchio registra ore di utilizzo, perdite e apnee residue. I controlli servono a correggere ciò che non va, prima che la persona rinunci.

I fastidi dei primi giorni, e cosa farci

  • Bocca e gola secche: spesso si risolvono con l’umidificatore o cambiando tipo di maschera.
  • Naso chiuso o irritato: va segnalato, perché un naso ostruito rende la terapia molto più faticosa.
  • Aria in eccesso o senso di gonfiore: di solito dipende dalla pressione o dalle perdite, e si corregge in fase di controllo.
  • Insofferenza alla maschera: abituarsi indossandola qualche ora da svegli, prima di usarla tutta la notte, funziona più di quanto sembri.

Nessuno di questi problemi è un buon motivo per abbandonare la terapia: sono tutti risolvibili, e affrontarli è parte del percorso.

Perché non conviene rimandare

Le apnee ostruttive non trattate non restano un problema del sonno: si ripercuotono sul cuore, sui vasi e sulla vita di tutti i giorni. Ogni pausa respiratoria fa scendere l’ossigeno nel sangue e provoca un microrisveglio; ripetuto centinaia di volte a notte, per anni, questo meccanismo mantiene l’organismo in uno stato di allerta continua.

Cuore e pressione

L’OSAS è associata a un rischio maggiore di ipertensione arteriosa, infarto e ictus. In molti pazienti la pressione, difficile da controllare con i farmaci, migliora quando le apnee vengono trattate.

Metabolismo

Apnee e obesità si alimentano a vicenda: il sonno frammentato altera i meccanismi di fame e sazietà, e il peso in eccesso peggiora le apnee.

Sicurezza

La sonnolenza diurna aumenta il rischio di incidenti stradali e sul lavoro. È la conseguenza più immediata, e la più sottovalutata.

La buona notizia è che il percorso è breve e non invasivo: una valutazione specialistica, un esame notturno che si esegue in sede — per capire come si svolge, leggi come si svolge la polisonnografia — e, se la diagnosi lo richiede, l’avvio della terapia con i controlli nel tempo.

Molte persone riferiscono un miglioramento della qualità del sonno e della sonnolenza già nelle prime settimane di trattamento.

Domande frequenti su apnee notturne e russamento

?Che cosa sono le apnee notturne?

Sono interruzioni ripetute della respirazione durante il sonno, dovute al collasso delle vie aeree superiori. Possono associarsi a russamento, sonnolenza diurna e riposo non ristoratore.

?Come si diagnosticano?

Dopo la valutazione clinica si ricorre a esami strumentali come il monitoraggio cardiorespiratorio notturno o la polisonnografia, che misurano la gravità del disturbo respiratorio nel sonno.

?Come si curano le apnee notturne?

In base ai risultati sono possibili diversi approcci: modifiche dello stile di vita, terapia posizionale, dispositivi di avanzamento mandibolare, interventi specialistici o la ventilazione a pressione positiva (CPAP) nei casi più importanti.

?Il russamento è sempre segno di apnee?

Non sempre, ma un russamento abituale e rumoroso, soprattutto se accompagnato da pause respiratorie o stanchezza diurna, merita una valutazione specialistica.

?Dove fare la visita per i disturbi del sonno a Bologna?

Presso Villa Baruzziana, ospedale privato accreditato; è possibile richiedere un appuntamento.

?Come si fa a sapere se si soffre di apnee nel sonno?

L’OSAS è spesso molto difficile da diagnosticare, perché il paziente può essere asintomatico o non riconoscere i sintomi.

Come fare quindi per capire se si soffre di apnee ostruttive nel sonno? Come prima cosa, con l’aiuto dei familiari, fate attenzione al vostro russamento: se si presenta in modo abituale, persistente e se c’è presenza di pause respiratorie potreste soffrire di OSAS.

In generale, i sintomi più comuni della sindrome delle apnee notturne sono:

  • Sintomi notturni: russamento, pause respiratorie, sonno frammentato da frequenti risvegli, risvegli con sensazione di soffocamento, nicturia (l’esigenza di urinare nel corso della notte) e sudorazione notturna.
  • Sintomi diurni: stanchezza al risveglio, scarsa concentrazione con deficit di memoria, mal di testa mattutini, disturbi dell’umore ed eccessiva sonnolenza diurna.

Quello che è importante sapere è che solo in seguito a un esame specifico (polisonnografia), il medico potrà capire se soffrite effettivamente di apnee notturne e stabilire la corretta terapia da seguire.

?Quali sono le terapie per il russamento e le apnee nel sonno?

Oggi le terapie per combattere russamento e apnee notturne sono estremamente personalizzate e spesso multi-disciplinari. Per il russamento o le forme più lievi di OSAS il medico può suggerire una semplice terapia comportamentale o posizionale, basata sulla riduzione del peso e su una corretta igiene del sonno.

Per le forme medio-severe di OSAS potrebbe essere invece necessaria una terapia ventilatoria con CPAP, un piccolo ventilatore che aiuta la respirazione durante il sonno, o l’uso di dispositivi odontoiatrici da applicare durante la notte (simili a bite).

In altri casi la scelta migliore è invece un intervento chirurgico, risolutivo e mininvasivo. In ogni caso, per diagnosticare il disturbo e identificare la terapia giusta per ogni situazione occorre sempre rivolgersi a un medico specializzato in medicina del sonno.

?Le prestazioni di medicina del sonno sono in convenzione o private?

Sono erogate esclusivamente in regime privato: non è necessaria l’impegnativa del medico curante e non è previsto il pagamento di un ticket. La prenotazione avviene contattando direttamente la struttura.

Approfondimenti

Dove siamo

Il Centro Riabilitativo Paolo Baldini si trova in Via dell’Osservanza 21, 40136 Bologna (BO), all’interno di Villa Baruzziana.

Centralino 051 338485

Apri in Google Maps

Le recensioni dei nostri pazienti

Recensioni verificate su MioDottore

★★★★★

“La dottoressa è stata come sempre molto delicata, empatica ed esauriente nelle spiegazioni, perfetta per chiunque ma in particolare per gli adolescenti.”

B.M.
Recensione verificata su MioDottore
★★★★★

“Si conferma una persona attenta e scrupolosa. Mette a proprio agio e dedica tempo all’ascolto.”

D.L.
Recensione verificata su MioDottore
★★★★★

“Professionale ed efficiente. Spiega bene ed è molto gentile.”

L.F.
Recensione verificata su MioDottore