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Stimolazione magnetica transcranica (TMS) a Bologna

Una terapia non invasiva per la depressione resistente e altri disturbi, eseguita dal team del Prof. Stefano Pallanti presso Villa Baruzziana.

Cos’è la Stimolazione Magnetica Transcranica

La stimolazione magnetica transcranica (TMS) è una metodica non invasiva basata sul principio dell’induzione elettromagnetica: un impulso genera un campo magnetico che attraversa il cranio e modula l’attività dei neuroni di specifiche aree cerebrali, attivandola o inibendola. Non richiede anestesia né ricovero.

Si svolge in regime ambulatoriale, da svegli, e al termine di ogni seduta è possibile riprendere subito le normali attività quotidiane.

La TMS è impiegata in ambito clinico da oltre quindici anni: negli Stati Uniti ha ottenuto l’approvazione della FDA per la depressione resistente nel 2008 ed è oggi raccomandata dalle principali linee guida internazionali come opzione per la depressione maggiore che non ha risposto adeguatamente ai farmaci.

Le apparecchiature utilizzate sono dotate di marcatura CE.

Come agisce: la neuromodulazione

La TMS appartiene alle terapie di neuromodulazione: invece di agire sull’intero organismo come un farmaco, interviene in modo mirato sui circuiti cerebrali coinvolti nella regolazione dell’umore, del pensiero e del comportamento. Nel trattamento della depressione la stimolazione è diretta in genere verso la corteccia prefrontale dorsolaterale, un’area implicata nella regolazione del tono dell’umore.

Il trattamento si articola in un ciclo di più sedute ravvicinate, programmato dallo specialista in base al quadro clinico. L’obiettivo non è sostituire gli altri trattamenti, ma integrarli all’interno di un percorso di cura personalizzato.

Le evidenze scientifiche indicano che, in molti pazienti con depressione resistente, la TMS può contribuire a una riduzione dei sintomi depressivi; la risposta è però individuale e viene monitorata nel tempo.

Per quali disturbi è indicata

Depressione resistente

È l’indicazione principale: la TMS è rivolta in particolare a chi soffre di depressione che non ha risposto adeguatamente ai farmaci antidepressivi.

Disturbo ossessivo-compulsivo

La TMS è impiegata e studiata nel trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), all’interno di percorsi specialistici.

Disturbi d’ansia

È inoltre impiegata e studiata per alcuni disturbi d’ansia, sempre dopo valutazione clinica individuale.

In tutti i casi l’indicazione alla TMS viene posta dallo specialista dopo un inquadramento clinico accurato e una valutazione individuale.

La TMS eseguita dal team del Prof. Stefano Pallanti

Presso Villa Baruzziana la stimolazione magnetica transcranica è eseguita dal team del Prof. Stefano Pallanti, medico-neuroscienziato riconosciuto a livello internazionale tra i massimi esperti di TMS e di terapie di neuromodulazione.

  • Professore di Psichiatria all’Albert Einstein College of Medicine (New York) e all’Imperial College di Londra
  • Già TMS Consultant alla Stanford University
  • Membro fondatore della Clinical TMS Society
  • Utilizza le terapie di neuromodulazione (TMS) dal 2005
  • Autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche

La presenza di un’equipe di riferimento garantisce che ogni percorso sia impostato e supervisionato secondo i più aggiornati standard clinici e di ricerca.

Come si svolge una seduta

Le sedute sono ambulatoriali: la persona è seduta e sveglia. Un dispositivo posizionato sul cuoio capelluto eroga gli impulsi magnetici sull’area cerebrale individuata. Ogni seduta dura in genere alcune decine di minuti e non richiede anestesia: al termine si può tornare subito alle proprie attività, anche lavorative e di guida.

Il percorso prevede un ciclo di sedute ravvicinate nell’arco di alcune settimane, definito dallo specialista. Prima di iniziare, una valutazione clinica accurata stabilisce l’indicazione, gli obiettivi e i parametri di stimolazione più adatti alla singola persona.

Sicurezza ed effetti collaterali

La TMS è una procedura non invasiva e generalmente ben tollerata.

Gli effetti collaterali, quando presenti, sono in genere lievi e transitori: i più comuni sono un fastidio o un lieve dolore nel punto di stimolazione e, più raramente, una cefalea passeggera che tende a ridursi con il proseguire delle sedute.

Non comporta gli effetti sistemici tipici di alcuni farmaci.

Come per ogni trattamento medico, esistono situazioni in cui la TMS non è indicata o richiede particolari cautele (ad esempio in presenza di determinati dispositivi o impianti): per questo l’idoneità viene sempre verificata dallo specialista prima di avviare il percorso.

Domande frequenti sulla TMS

?La TMS è dolorosa?

No, non è una procedura dolorosa. Durante la seduta si avverte una sensazione di “picchiettio” sul cuoio capelluto; eventuali fastidi sono lievi e transitori.

?Posso tornare subito alle mie attività?

Sì. Le sedute sono ambulatoriali e non richiedono anestesia: al termine è possibile riprendere immediatamente le normali attività, compresa la guida.

?Quante sedute servono?

La TMS si svolge in un ciclo di più sedute ravvicinate nell’arco di alcune settimane. Il numero esatto viene definito dallo specialista in base al quadro clinico e alla risposta.

?Sostituisce i farmaci?

Non necessariamente. La TMS è spesso integrata all’interno di un percorso di cura personalizzato; eventuali modifiche alla terapia farmacologica sono decise dallo specialista.

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